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Stazionetta

Stazionetta - Inquadramento storico

All’inizio del 1700, per volontà di Vittorio Amedeo II, venne tracciata la Strada Reale di Francia, l’attuale corso Francia, che doveva collegare Torino con il Castello di Rivoli e con la Francia. Era uno stradone rettilineo fiancheggiato da due file di olmi lungo 11 Km e largo 12 metri. Una diligenza a tre o a cinque cavalli garantiva il collegamento tra Torino e Rivoli in un’ora e mezza circa.

Nel 1835 si cominciò a parlare di "strada ferrata”. Nel febbraio del 1871 iniziarono i lavori di costruzione di una linea ferroviaria a vapore a scartamento ridotto che terminarono sei mesi dopo. La linea che si sviluppa per circa 12 chilometri, secondo un tracciamento rettilineo venne inaugurata il 17 settembre 1871. Il capolinea di Torino posto in un primo tempo all’altezza della Tesoriera, nel 1895 venne spostato in piazza Statuto. Il collegamento Torino-Rivoli avveniva in 45 minuti circa.

Nel 1903 Napoleone Leumann, proprietario dell’omonimo cotonificio, che già utilizzava la linea ferroviaria per portare le proprie merci nel magazzino che si trovava in piazza Statuto, fece costruire una stazionetta di fronte all’ingresso dello stabilimento per permettere ai lavoratori pendolari di raggiungere il posto di lavoro più comodamente.

Si trattava di un piccolo edificio in legno di forma rettangolare circondato per tre lati da un piccolo porticato. L’interno era costituito da un unico locale adibito a biglietteria e sala d’attesa.

Nel 1911 La Provincia ed i Comuni di Torino e Rivoli decisero la trasformazione della linea in tramvia elettrica a scartamento ordinario. L’inaugurazione avvenne il 19 novembre del 1914 ed ora il collegamento tra Torino e Rivoli avveniva in 35 minuti circa.

L’inaugurazione di una linea filoviaria Torino-Rivoli ad opera del Comune di Rivoli e la necessità di allargare la sede stradale del Corso Francia per contenere il traffico automobilistico che andava sempre più crescendo portarono allo smantellamento della linea ferroviaria.

La stazionetta per qualche tempo fu utilizzata come spogliatoio per i vicini campi da tennis e successivamente fu abbandonata a se stessa.

Bisognerà attendere il 1998 per vederla rinascere ed oggi resta l’unico edificio a testimoniare che qui una volta passava il treno.

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